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26 maggio 2013, Soave

 

Quest'anno meno qualità del solito nei pezzi esposti; comunque un paio di buoni cambi e qualche regalo fatto a diversi amici, con piacere come sempre. Tra i pezzi scambiati spiccano una piccola ma bella enargite con delle piriti, peruviana, ed una semplice ma molto carina, calcite sarda di San Giovanni. finita la riabilitazione, tra un paio di settimane si riprende a smazzolare

 

Aprile  2013

 

Passato un inverno tranquillo, sotto il profilo mineralogico, Politica e lavoro tanto. Alla seconda uscita in bicicletta, dopo un lungo periodo di ferma per il maltempo, patapunfete. Capitello radiale fratturato (frattura composta ma netta). Questo a ponte Selva il 4 marzo. Sgessato il 15 marzo, domani 8 aprile visita fisiatrica e via con la riabilitazione; in effetti il gomito è ingrippato e oggi ho provato a dare un colpo di mazza per ridurre un pezzo.....ce ne vorrà ancora un pò..cavolo!

 

Ottobre 2012

 

Qualche altra uscita; Un gruppo di trentini ha aperto il mese scorso un geodone a Zogno con pezzi notevoli, messi in mostra a Trento. Notevoli per dimensioni, soprattutto. In un vecchio masso lasciato a riposare per tre o quattro anni, alcune belle e grandi piastre con i ciuffetti, piccoli ma ben cristallizzati di idromagnesite a Cene per lo scorso mese ho dimenticato una buona e fruttuosa gita, sempre a calamine, con Lorenzo Maza, tornato a trovarmi da quel di Torino. E all'inizio di ottobre una simpatica gita a quarzi in quel di Selvino con Fulvio Malfatto ed altri 3 amici piemontesi, espertissimi di Traversella.

 

Settembre 2012

 

Dopo un estate "ferma" o quasi dal punto di vista della ricerca, qualche ritrovamento interessante: sempre wulfeniti e cerussiti della val del Riso (un bel campione trovato da Fabrizio ed uno carino per me (dal quale però si è successivamente staccato il cristallo di wulfe maggiore...peccato) e due campioni notevoli, uno forse il migliore in assoluto in 30 anni di ricerca, di quarzi fumè e ialini a scettro.

Visitato la collezione di Pierluigi Poretti con i suoi personali ritrovamenti: su tutti minerali alpini della Formazza media ed alta e di Carrara.

 

Ponte Nossa, 4 agosto 2012, inaugurazione mostra personale di Paolo Capitanio

 

Buon allestimento di una mostra quasi tematica su carbonati bresciani e bergamaschi e di quarzi (con un  repertorio di quarzi del Monte Serra)

Come sempre interessanti alcuni campioni di fluorite di Zogno.

Numerosi i presenti all'inaugurazione, introdotta da Daniele Ravagnani

 

Buone notizie da Zorzone

 

Grazie all'iniziativa del GOM in collaborazione con l'Istituto Natta di Bergamo, l'analisi di diversi campioni micro ha offerto novità interessanti. Forse la più ghiotta è la scoperta e la "certificazione" della spertinite, terza segnalazione, se non erro, a livello mondiale:.....e le analisi proseguono.

 

Soave 27 maggio 2012

 

Come sempre una buona giornata di scambi: Un pezzo, in particolare, mi è piaciuto, un regalo di Andrea Canal. Si tratta di una vesuviana di Napoli, molto vecchia, di buone dimensioni e molto bella, finita dritta non solo in collezione ma anche sulle pagine di questo sito; inoltre un quarzo ialino modenese che ha subito la stessa sorte.

Interessanti anche alcune milleriti di Cà dè Ladri, un analcime di Monastir che ho poi dato ad Antonio Gamboni e del gesso in sottili cristalli aciculari di Pisogne.

Come al solito ottima organizzazione e tanti amici. Quest'anno era particolarmente folta la schiera dei veneti.

 

Marzo 2012

 

Su segnalazione di Lorenzo Castagna e Pierluigi Poretti, entrati in esplorazione a Peroli alti, interessante ritrovamento di plattnerite su hemimorphite; primo per la località; poi una bella uscita con Paolo Stefanelli, dopo tanto tempo, in Ossola e alcuni bei pezzi donatomi. Ho avuto modo di visitare i boschi vicino al borgo di Crego, splendida frazione di Premia, vicina agli orridi di Uriezzo. Purtroppo di ieri l'altro la brutta notizia della scomparsa di un amico mineralogista romano: Luigi Mattei

 

Gennaio e Febbraio 2012

 

Zorzone con amici veneti, Paolo e Elio. Nulla di particolare se non una bella smithsonite verde azzurra abbastanza carica cone colore: Livello Malanotte.

Grazie a Lorenzo Castagna e Pierluigi Poretti belle plattneriti da Peroli alti a Gorno, mai segnalate prima.

 

Settembre e ottobre 2011

 

Qualche uscita in Selvino e qualche buon pezzo

 

Luglio e agosto 2011

 

Dopo un incidente al sistema arterioso il 25 giugno (ero in bici in Selvino e sono finito, da solo, nel pomeriggio prima all'ospedale di Alzano e poi in U.C.C. a Seriate), risoltosi positivamente con un ricovero breve in ospedale ed un intervento riparatore, piano piano,  un pò impasticcato per le opportune terapie, ho ripreso a cercare.

Un paio di uscite con Fabrizio, una con Fabrizio ed Ivano, alcune prime uscite da solo, in posti tranquilli, e poi con il buon Poretti Pierluigi.

Buoni quarzi, rosasiti e azzurriti di Zorzone, wulfe piccole ma carine

In occasione della mostra antiche luci di Schilpario ho ricevuto la graditissima visita di Simone Beccari con Caterina e Marta e con qualche bel quarzo toscano (due quarzi in particolare, uno di Casal di Pari, 6x4 circa e l'altro del Pollone, più o meno di misura uguale. 

 

 Soave 2011

 

Come sempre tanta gente e buoni cambi: uno zolfo ed un celestina di Cozzodisi con Stefano Mercadante e molti altri pezzi

Inoltre un gradito regalo di Andrea Canal, vale a dire una bellissima cerussite del Trisa

 

6 marzo 2011

 

Dopo qualche ricerca a cene e qualche buon granato, questa mattina ho raggiunto Pierluigi Poretti e Massimo nei Peroli.

Il mio socio Fabrizio sta riprendendosi dalle trasferte lavorative all'estero.

Nulla di particolare se non un pezzo che, aperto a casa, ha partorito due campioncini da collezione.

        

 

Fine 2010 inizio 2011

 

Fase un pò di stanca per le uscite: qualche uscita con Pierluigi Poretti e, come sempre, con Fabrizio Cerea.

Qualche nuova visita a vedere la collezione, qualche regalo fatto ad alcuni neofiti e via.

Riprenderemo con maggior vigore al migliorare del tempo e con il nuovo anno.

Sotto Zorzone a fine novembre o ai primi di dicembre (non ricordo esattamente)

 

 

Luglio - Agosto 2010

 

Dopo tanto tempo una uscita insieme ad Ivano e Fabrizio, la seconda di agosto a Gorno, dove si stanno sostanzialmente chiudendo quasi tutte le entrate. per via del parco geominerario.

Una escursione, sempre a Wulfe, con Pierluigi Poretti e di nuovo in Ossola da Paolo, il 16 agosto con tormenta in Formazza, festa a San Rocco (Premia) e neve sui 3.000 metri (non ero a quella altezza ma si vedeva)

Purtroppo qualche acciacco mi rallenta parecchio: presi 4 kg in un anno e pressione alta, anche in mountain bike brutti segni di cedimento.

Risolveremo.

Sotto cave a Premia e Paolo Stefanelli, impagabile ricercatore, collezionista, artista ed amico (Guardate il suo sito con i suoi quadri, meritano davvero)

 

 

            

 

Aprile - Maggio 2010

 

Alcune gradite visite da parte di Pierluigi, Massimo ed un altro collezionista milanese, a casa dopo una loro visita a Zorzone, altre di Stefano e Nazario, con escursione proficua in Selvino, da Borgo Manero e da Verbania, un piacevolissimo ritorno in Ossola da  Paolo con tanto di conoscenza di un suo amico:Giuseppe, una escursione con buone wulfeniti e un bagno ai piedi in un saggio che poi si è rilevato chiuso in quel di Gorno con Fabrizio e, soprattutto, buonissimi scambi, come sempre, il 13 maggio a Soave.

Rivisto Golagio (Giovanni Golinelli) Preite Domenico, conosciuto Fulvio, rivisto Danilo Bersani, Paolo e Ale Mattiello, Vecchi Francesco, il simpatico neofita Cella,  Fabio Tosato e molti altri amici e conoscenti:

I pezzi migliori scambiati: buon pezzo di analcime da Monastir, Quarzo fumè del Bianco, con cristalli piccoli ma particolari e molto trasparenti, epidoti piccoli ma di un colore e di una luce insoliti del Falin, due splendide milleriti di Cà de Ladri, un quarzo dell'appennino parmense ematoide tra i più belli di quelli esposti dal boss dei quarzi ematoidi di quel di Parma, una ricca antimonite di Manciano, uno zolfo discreto di Perticara, una strana e vecchia "tormalina" aciculare dell'Elba, conosciuto Andrea Canal,ecc., ecc.

Due buoni mesi, insomma.....

 

Marzo 2010

 

Dopo la perdita del mio caro vecchio, 8 gennaio e dopo molto stress sul lavoro e non solo, ricerche e nuove wulfeniti, micro, in Valle dell'Orso

 

Dicembre 2009

 

Insistendo, insistendo, con Fabrizio altri campioncini molto belli, pur in cristalli  micro, di mimetite (nel frattempo analizzata da Spectre, con Raman), in associazione a hemimorphite, cerussite, wulfenite, hydrozincite e calcite.

Anche una splendida sorpresa (cercata da tempo, per la verità) consistente in 5 campioni super di wulfenite, veramente belli.

 

Ottobre e novembre 2009

 

Ancora con Fabrizio sporadiche ricerche.

Abbiamo rinvenuto 4 o 5 campioni, molti piccoli peraltro, di probabile mimetite o piromorfite a Gorno:

Potrebbe essere per la miniera la prima segnalazione.

In collezione è finito un pezzo non grandissimo di smithsonite si hydrozincite molto carino.

 

Agosto e settembre 2009

 

Buone uscite con Fabrizio e wulfeniti carine, con qualche smithsonite e hemimorphite interessanti.Ferie impegnate per qualche problema casalingo: niente Ossola, purtroppo.

 

Luglio 2009

 

Qualche breve ma non eccessivamente fruttuosa uscita a Selvino, Zorzone con nuovi amici (William, Paolo e Elio): roba non grandissima ma di buon livello (almeno alcuni campioncini) e di nuovo in Val del Riso con buone individuazioni e qualche bella wulfenite

Settimana prossima o l'altra dovrei tornare in quel della Formazza dal mio "socio", nel senso di amico, Paolo (P.S. grande pittore )

 

24 maggio 2009

 

Soave: come al solito una bella giornata in compagnia di amici; ho approfittato del tavolo AMI, allestito per la prima volta, per acquistare i due libri che avevo da tempo prenotato, vale a dire I minerali di Lucca e Italian type minerals

Ho conosciuto di persona altri amici che scrivono sul forum AMI ed ho fatto alcuni scambi interessanti con Renato Banti, Metelli, Morino, Stemolesto (alias Stefano Mercadante), Vecchi, ecc.

Per la collezione una bellissima e vecchia heulandite di Monastir, un geode di ortoclasio di Cuasso, un argento nativo di non so dove, una vesuvianite del Monte Somma, un pezzo abbastanza grande con delle titaniti formazzine della zona del Maria Luisa.

Angelo Prandi, quello dei quarzi ematoidi dell'appennino parmense, mi ha omaggiato di una piastrina con degli ialini a scettro piccolissimi ma molto interessanti e belli di seconda generazione

 

         

 

 

17 maggio 2009

 

Visita a Zorzone con Elio e Paolo, prima volta,  buona compagnia, qualche filoncello nuovo di wulfeniti e belle idrozinciti con emimorfite.

Abbiamo anche reperirto qualche campione piccolo ma carino di cerussite

 

22 febbraio 2009

 

Mostra a Cernusco Lombardone con alcuni scambi interessanti: innanzitutto una discreta artinite di Ciappanico, poi due albiti con cristalli pluricentimetrici della Val Chiavenna (è stata la prima volta che ho visto queste albiti biancastre con riflessi madreperlacei, molto curiose), una vecchia, piccola, carina fluorite di Bedulita, una wulfenite della Grigna, un'altra artinite della Val di Taro ed altri pezzi ancora.

da segnalare la presenza di notevoli tormaline pakistane a prezzi dignitosi (anche se sempre troppo alti per il periodo e per il sottoscritto).

Buona compagnia con Alberto Vaghi, Stemolesto, Fabrizio solo nella mattinata, ecc.

 

11 gennaio 2009

 

Prima uscita dell'anno: Gorno, Peroli Alti, con Alberto Vaghi e, incontrati sul posto Mirco e Arturo

Un'uscita con la neve intorno e qualche wulfenite piccola ma carina.

Qualche ora in compagnia in miniera, pezzi micro da verificare a casa e un paio di buoni campioni macro di emimorfite

 

 

 

21 settembre 2008

 

Mostra scambio (micro) a Cremona., in compagnia di Fabio Brignoli.

Più che una giornata scambio si è trattato, per me, di un simpatico incontro con molti amici conosciuti sul forum dell'AMi o già conosciuti.

Mi sono divertito a regalare qualche buon campione ed in cambio ho avuto, da alcuni, il medesimo, gradito trattamento.

Un saluto ed un grazie a Marco Ciriotti, Roberto Bracco, Fulvio Malfatto, Luca Del Piano, Fabio Tosato, Luigi Mattei, Giovanni Fraccaro, Paolo Grosso, Enrico Bonacina, Germano Fretti, Massimo Russo, Valeriano Calderisi, Fabrizio Adorni, Federico Famiani, Silvio Bianco, Luciano Vaccari, alcuni sconosciuti (di nome) ma simpaticissimi piemontesi, Alessandro, Domenico, Nazareno e tutti gli altri di cui ora non ricordo il nome.

Non me ne voglia chi ho dimenticato.

Apprezzate le wulfeniti orobiche, le cerussiti ed emimorfiti, le calciti di Zandobbio ed alcuni pezzi ossolani.

 

Da sinistra: F. Brignoli, M. Russo.,L. Mattei, L. Del Piano, E. Bonacina, P. Grosso, G. Fraccaro, un amico di F. Famiani, F. Famiani

 

 

 

19 e 27 luglio 2008

 

Gita a Gorno Grem e poi nei Peroli alti con Alberto Vaghi, nel forum AMI noto come Lupo Alberto, ad auricalcite all'aperto e a wulfenite, emimorfite appena dentro la miniera dei Peroli.

Qualche buon ritrovamento di campioni non grandissimi ed una bella giornata trascorsa con curiosità e divertimento.

Dopo il sabato 19 la domenica 27 con Fabrizio, Arturo, Luca e Giusy, Davide e Severo a recuperare tre, dico tre carrelli in Grem, entrata sopra la baita di mezzo.

Una faticata ma tanta allegria; purtroppo la zona mineralizzata, a parte qualche emimorfite carina, non presentava altre opportunità di ritrovamento. Alcune foto sono postate nella sezione territorio, località mineralogiche

 

 

29 giugno 2008

 

Notevole ritrovamento di wulfenite ad Oneta. Nella prima foto il sottoscritto, Fabrizio Cerea, Guerinoni Severo e Davide: Alla compagnia si è poi aggiunto Arturo (nella seconda foto con la tuta rossa)

 

 

21 giugno 2008

 

Escursione in Ossola , in compagnia di Paolo.

Paesaggi e natura splendidi come al solito e camosci in giro per le cave.

La scorsa settimana eccezionale ritrovamento di titaniti verdi olio da 1,5 - 2 cm impiantate su adularia, da parte di Paolo

Nelle foto sotto Paolo Stefanelli ed il sottoscritto ed una veduta della Val Formazza

 

 

31 maggio 2008

 

Uscita a Zorzone con Stefano, Vittorio Rosa, e Brambilla Antonio

Molte risate e qualche piccolo ritrovamento: aragonite bianca in piccoli aggregati, wulfeniti piccole ma carine e emimorfite buona.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Due foto: una wulfenite con fantasma, di 4 mm di spigolo, e la compagnia al completo con l'autoscatto

 

25 maggio 2008

 

Soave.

Una conferma come sempre, con un maggior numero di espositori e campioni di ottimo  livello.

Buoni gli scambi e due piacevoli omaggi da Simone Moro (una bella sinchisite e da Alessandro Mattiello, un quarzo di Campiglia con degli inusuali cristalli biancastri a sezione esagonale in fase di identificazione)Qualche omaggio da parte mia ad amici e conoscenti.

Unico neo un incidente spiacevolissimo: ho scambiato un pezzo che poi è risultato essere incollato, ma la cosa peggiore è che il pezzo era mio , datomi da un amico, e non lo sapevo.

Una figuraccia chiarita immediatamente e risolta subito, ma sempre una figuraccia ed un imbarazzo incredibile.

Grazie alla gentilezza e comprensione di Simone che si è accorto della riparazione!

Comunque, chiarito l'equivoco, ho portato a casa una grossa cerussite del Marocco, molto bella secondo i miei parametri non proprio conformisti, una "ametista" di Branberg, aragonite e artinite parmensi, barite sarda, "phillipsite" veronese, fluorite dell' Illinois, ecc., ecc.

Una bella giornata e tante chiacchiere con vecchi amici (alcuni di loro si ricordavano ancora di Elena, mia figlia, quand'era un pò più piccola).

 

23 marzo 2008

 

Dall'inizio dell'anno numerose escursioni e buoni ritrovamenti.

A Novazza con Fabio Brignoli e Nazareno, a Zorzone e Oneta con Fabrizio e con Severo Guerinoni ed i suoi amici ed ancora con Vittorio Rosa e Stefano.

Puntata d'obbligo da Paolo Stefanelli in Ossola (quarzi di Crodo e micro di Crevola)

Con Severo, il "custode" della Riso Parina,  abbiamo anche effettuato una simpatica uscita per filmare il "fornellone" (340 metri di fornello che collega in verticale la Riso Parina con il livello basso delle miniere di Zorzone), filmato e reportage riportati sul sito Val del Riso.

Qualche buon ritrovamento: plattnerite ad Oneta, su indicazione di Vittorio Rosa e Stefano, auricalcite, buone wulfeniti (scoperto un paio di nuove zone di ricerca, puntualmente "spazzolate" da altri.

Ieri diversissime tipologie di cristalli di wulfenite in poco tempo e a distanze brevissime tra di loro

Oggi, Pasqua 2008, in mattinata gran nevicata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

25 gennaio 2008

 

Al G.O.M. di Bergamo presentazione, con successo di pubblico e di attenzione, della ricerca curata da Fabrizio Cerea sulle antiche miniere e sui minerali della Val dei Crappi, a Gorno, in Val del Riso.

Il lavoro presentato ha inquadrato geograficamente, geologicamente e storicamente il complesso delle miniere ed ha presentato una carrellata di fotografie dei minerali rinvenuti.

Spiccano per bellezza cerussiti (fluorescenti alla lampada di Wood), emimorfiti e wulfeniti.

In una delle camere principali di mineralizzazione nel 2004 si è verificato un pericoloso crollo con qualche brutta conseguenza, poi risolta, per Fabrizio.

Nell'occasione eravamo insieme ad una altro amico, Ivano.

Alla luce di quanto poteva accadere ce la siamo cavati ancora bene ed oggi Fabrizio ha potuto illustrare al G.O.M. i ritrovamenti effettuati ma anche sconsigliare chiunque di entrare nella miniera in questione,

 

 

 

42° mostra scambio GML Novegro novembre 2007

 

Quest'anno si è provato, per la prima volta, a sperimentare la coesistenza, presso il Parco esposizioni di Novegro, di Preziosa (mostra - vendita) con la consueta manifestazione di scambio nazionale organizzata dal GML.

Pochissimi scambi e quasi tutti gli espositori tesi alla vendita,

Potrebbe trattarsi di una carenza imputabile alla "prima volta", ma l'esperienza è stata molto meno positiva degli scorsi anni.

Alcune note di apprezzamento vanno però rivolte alla bella mostra tematica sulle fluoriti, agli stend espositivi del Museo Zannato, degli amici di Valchiusella (Traversella), che soi sono caratterizzati per una politica di piccola vendita al pubblico per il museo molto interessante e con argenti nativi esposti da favola.

Al gran completo la squadra degli estensori del libro " I minerali del

Piemonte", veramente notevole.

Molti i conoscenti ed amici presenti ed una bella pirite ed auricalcite toscane scambiate con Tiberio Bardi

 

21 ottobre 2007 - giornata del museo Sini a Villa d'Almè

Nell'ambito di una serie di iniziative, prevalentemente rivolte a giovani e ragazzi, organizzate dl museo di Villa d' Almè (BG), esposizione di minerali e piccolo collezionismo; vai al collegamento www.museosini.it

La giornata è riuscita perfettamente, grazie alla collaborazione di molti collezionisti, ricercatori e studiosi dei vari settori.

Foltissima la partecipazione di ragazzi e bambini, ai quali sono stati regalati alcuni campioni e che hanno avuto modo di conoscere meglio, con le indicazioni dei rappresentanti del GOM, il mondo affascinante dei minerali

 

17 settembre 2007 - Mostra scambio di Cremona, giornata AMI

Giornata scambio interessante: E' la seconda volta che vi partecipo, anche se per gli scambi veri e propri si tratterebbe della prima, dopo la decisione di allargare la collezione alla sistematica, normale e micro, con pezzi, comunque, piccoli.

E' stata un'altra occasione per conoscere direttamente molti collezionisti  e ricercatori contattati tramite rete, soprattutto, nell'eccelente forum dell'AMI.

Un apprezzamento particolare agli organizzatori, agli AMIci del Piemonte, della Toscana e della Sardegna, che mi hanno fornito numerosi pezzi sicuramente rappresentativi.

Per contro sono piaciuti moltissimo i pezzi ossolani : anatasi,titaniti, apatiti piccole, epidoti, prehniti, stilbiti e le wulfeniti e le idromagnesiti orobiche.

Sotto, da sinistra: Marzio Mamberti, Gianni. Peracchi, Antonio Gamboni

 

13 agosto 2007

La scorsa settimana, la prima di ferie di quest'anno, ho avuto il piacere di avere ospiti il Prof. Boscardin Matteo ed un suo caro amico, Giovanni, per alcune ricerche nella località di Cene. Di particolare interesse, mi diceva Matteo, risutano essere le artiniti nei marmi metamorfosati della località, unica insieme a poche altre, nell'ordine di quattro o cinque, al mondo per questo genere di formazione. Qualche uscita con Fabio Brignoli e con Fabrizio; buoni ritrovamenti ad Oneta di wulfenite e smithsonite.Infine alcuni buoni pezzi (gli ultimi del posto, dato che il sito è stato coperto con l'erezione del muro sulla strada della valle Rossa) di idromagnesite in cristalli.

 

 

6 giugno 2007

Sulla Collezione Gualteroni

 

Una giovanissima collega, collaboratrice della CGIL, un paese di 210 abitanti in alta valle Brembana, una chiacchierata casuale al distributore di caffè, parlando del mio sito con alcuni amici, ed ecco uscire dal nulla duemilacinquecento pezzi di una collezione storica, sistematica ed estetica, raccolti dall’Ing. Gualteroni a cavallo tra l’otto ed il novecento.

La giovane collaboratrice altri non è che la pronipote del collezionista in questione, brillante studioso dell’epoca scomparso prematuramente all’età di 46 anni.

Sentito del mio interesse per i minerali, un paio di mesi fa mi ha candidamente confessato di avere depositato nell’abitazione dei genitori ad Ornica questo cimelio storico.

Ho potuto visitare, nei giorni successivi, la collezione ed essere ospite dei genitori di Francesca, persone gentilissime e di grande ospitalità, in una antica casa, la più importante di Ornica.

Quattro grandi vetrine in noce, luminose ed eleganti, raccolgono una quantità enorme di campioni.

Tutti catalogati, numerati, descritti, appoggiati su basi di legno e carta con un bordino azzurro, fatti a mano, di uguale formato e curati in ogni dettaglio.

Campioni provenienti dall’Italia (Baveno, Isola d’Elba,), e dalle più note e classiche località europee e mondiali (Cumberland, Sassonia, Tirolo, ecc.).

Alcuni accompagnati da carteggi che testimoniano la committenza dell’acquisto presso la ditta Krantz di Bonn e da privati, quasi tutti corredati da cartellini di riconoscimento dell’epoca.

Molti eccezionali per bellezza., con un formato di medie dimensioni, 10x10, diciamo, per dare un’idea di massima, altri eccezionali per rarità, altri ancora più comuni ma, probabilmente, all’epoca assolutamente interessanti.

Purtroppo, ho appreso la notizia quando la collezione era stata da pochissimo acquistata dal Museo di Milano, credo per il tramite di Pezzotta Federico, accompagnato da Maida per una valutazione del suo valore.

Dico purtroppo perché se fosse rimasta a Bergamo, considerato il valore scientifico, ma anche quello storico dato che l’ing. Gualteroni era stato compagno di studi di Enrico Caffi, fondatore del museo di Scienze Naturali di città alta., sarebbe stata un’occasione formidabile per sviluppare e rilanciare la mineralogia nella nostra provincia e per valorizzare l’attività di un qualificato studioso conterraneo assai poco conosciuto.

Immagino e spero, comunque, che la collezione, nella sua integrità, trovi piena valorizzazione anche a Milano, desiderio principale degli eredi e della famiglia.

Ho avuto la notizia che la collezione ed il suo studio saranno oggetto di un articolo sulla Rivista Mineralogica Italiana, segnale inequivocabile che ne certifica l’importanza ed il valore sotto ogni profilo.

Grazie a Francesca, ai suoi genitori, alla zia Anna ed a Zoe, la sua bimba.

Sulla figura dell’Ing. Camillo Gualteroni, a cura di Anna Bianchi, nipote

Camillo Gualteroni nasce a amica il 18 Ottobre 1861, quarto di undici fratelli (sei femmine e cinque maschi), da Maria Saltarelli e Ambrogio Gualteroni.

Il padre, nato nel 1825, laureato in Legge a Pavia, discende da un'antica famiglia di possidenti di cui si ha già notizia in un atto del 31 gennaio 1294 intercorso fra il sig. Guglielmo Arimondo, quale procuratore di Milano di Giovanni Visconti, ed i sigg. Alberto Ragazzoni e Consorti. Il contratto concedeva ad alcuni nominativi, tra cui "Maze fratrum de Gualteronibus" e "Guillielmi Senoye de Gualteronibus ", lo sfruttamento di tutto il suolo e sottosuolo di Valtorta, Ornica e dintorni, per ogni vena di argento, di ferro e di qualsiasi metallo, per i forni già attivi e da costruire, e per le acque, i boschi e i pascoli. La locazione era perpetua e ereditaria; il canone consisteva in "totam decimam argenti" e 30 soldi di terzoli per ciascun forno da ferro, esistente o futuro in Valtorta e ad Ornica . Le numerose proprietà di cui dispone in molti comuni (Ornica, Mezzoldo, Averara, Cassiglio, Olmo al Brembo, Introbbio, Valtorta, S.Brigida, Cusio, Piazzatorre, Lallio, Albegno, Sforzatica, Sabbio, Treviolo, Bergamo) gli consente di vivere di rendita e di lasciare alla sua morte, nel 1886, un ingente patrimonio che sarà diviso tra la madre e i nove fratelli ancora in vita.

La quota di eredità spettante al figlio Camillo è piuttosto consistente; del tutto libero da preoccupazioni finanziarie potrà quindi dedicare il proprio tempo e, in parte, le proprie sostanze a ciò che più lo appassiona, in particolare la mineralogia.

Conseguita la licenza liceale al Regio Ginnasio Paolo Sarpi nel 1877, si trasferisce a Padova dove si iscrive alla facoltà di Legge, ma contemporaneamente frequenta i corsi di mineralogia tenuti dal Prof. Panebianco, appassionandosi sempre più a questa disciplina.

Terminata l'università con la laurea in Legge, lascia la dimora familiare di Bergamo, in Via S. Giacomo, e si stabilisce definitivamente a Ornica, lontano dalle distrazioni mondane, in un luogo certamente più congeniale alla sua indole e al suo desiderio di dedicarsi completamente agli studi di mineralogia, in particolare alla cristallografia. A questa passione si aggiungono le letture, la musica (suonava il pianoforte), la caccia (per questo ogni autunno si trasferiva a Ceresola, una località sopra Valtorta, allora particolarmente ricca di selvaggina), il giardinaggio (aveva progettato e fatto realizzare un piccolo giardino all'italiana, con la serra dotata di stufa per i giorni più freddi, le siepi di bosso, il bersò di carpini, le rose antiche, i lillà, il gelsomino e gli alberi da frutto) e persino la cucina (talvolta si dedicava alla preparazione di qualche piatto speciale, con l'assistenza della cuoca che gli passava gli ingredienti).

Ornica si trova in VaI Brembana a quasi mille metri di quota e aveva allora circa 350 abitanti. Era priva di strada carrozzabile (iniziata nel 1910 venne collaudata nel 1918) e si poteva raggiungere solo a piedi o con il mulo da Cassiglio (in una lettera del fratello Giuseppe, medico, del 30/12/1901, si legge: "lo partirò da Bergamo il primo dell'anno colla I corsa per arrivare a Cassiglio, colle brutte strade che abbiamo, verso le 7 pomeridiane. Conto di pernottare a Cassiglio... "e di raggiungere Ornica l'indomani).

Queste distanze e questi tempi non gli impedivano di ricevere i quotidiani e le riviste cui era abbonato (L'Eco di Bergamo, Il Corriere della Sera, La rivista di mineralogia e cristallografia italiana, edita a Padova e diretta allora dal Prof. Panebianco, La lettura, la Lega lombarda,ecc.), di frequentare il Teatro della Scala a Milano e il S. Carlo di Napoli, di tenere intensi contatti con parenti e amici, corrispondenti e fornitori. Una ricca documentazione epistolare testimonia il fatto che Ulrico Hoepli si premurava di mandargli personalmente in visione preziose edizioni di libri lasciando che si riservasse di decidere se e quali acquistare e quali mandare indietro; lo stesso faceva il gioielliere Calderoni da Milano, l'ottico Duroni, sempre da Milano, e Krantz, il più importante commerciante di minerali in Europa, da Bonn; e così il Dr.Eger da Vienna e tutti gli altri fornitori di pietre da diverse località italiane e straniere. Evidentemente le poste, più di cent'anni fa, funzionavano meglio di quelle attuali se addirittura un fornitore di minerali dell'isola d'Elba gli chiedeva se potesse inviargli due chili di quel buon burro (!) che fanno a Ornica, perchè lì era introvabile. Del resto doveva essere un ottimo cliente se il direttore della Cantina Sociale di Monferrato d'Alba, da cui si riforniva regolarmente di Barolo vecchio e di Barbera fino, gli scriveva: "...Le esprimiamo poi i nostri più sentiti ringraziamenti pella sollecitudine nel pagare sempre anticipato: Lei è proprio una mosca bianca e non abbiamo che a rallegrarci con Lei... ".

Nel 1888 decide di iniziare la collezione di minerali. In una lettera della madre del 3 gennaio 1889 si legge infatti: "Carissimo Figlio...Fa pure acquisto di quella quantità di miniera che credi, chè ne ho piacere: non è poi uno di quei divertimenti che sfumano, ma che invece questo ci ricreerà l'occhio ogniqualvolta ci fermeremo a guardare. "

Il 14 dicembre del 1889 Krantz gli manda la lista dei minerali e chiede come li vuole (formato) e quale somma intende destinare alla collezione: una collezione di 200 minerali costa da 100 a 200 Lire (secondo la grandezza e la bellezza dei pezzi), di 300 da 200 a 600 Lire, di 500 da 400 a 1800 Lire, di 1000 da 750 a 3500 Lire.

Il 24 dicembre dello stesso anno la madre gli scrive: "Carissimo Figlio, ho caro che acquisti una raccolta di minerali ma non già che intacchi il tuo capitale, questo mi spiacerebbe: tanto più che stando a Ornica in stagione invernale non c'è proprio dove perdere un po' di tempo per spassarsela: quindi io direi di porre da parte l'idea del rimpiazzo delle cartelle. Se occorre danaro perciò, penserò a fartene tenere oppure a spedire il vaglia ".

n 17 febbraio 1890 Krantz annuncia che la collezione è pronta e la spedirà il giorno stesso. Ogni pezzo avrà un' etichetta dettagliata e un numero corrispondente all'etichetta. Invierà a giorni un catalogo accurato e ancora informazioni sul modo della composizione.

Seguono diversi invii: 11/3/1890, certificato della Dogana per l'arrivo dei minerali; 16/4/1891

Dogana di Chiasso per 230 pietre; 11/2/1896, una lettera del banchiere B. Ceresa di Bergamo: "Come da ordine ho pagato al Dr.Krantz a Bonn sul Reno uno chèque di M 2214 di Francoforte, al cambio di 135,50 formano i. 3000"; 26/4/1893, Krantz gli chiede di nominargli le persone che gli hanno spedito minerali dal Tirolo, da Traverselle, da Ala e dal Vesuvio; 2/3/1892, Krantz gli propone i modelli in vetro dei 15 diamanti più celebri in un astuccio molto elegante da 35 Marchi e pietre preziose nelle loro forme cristallizzate; 9/4/1896, Krantz si rammarica che abbia scelto così pochi minerali tra quelli mandati in visione che erano bellissimi e anche a buon prezzo; ecc.

Tra gli altri fornitori di minerali c'è anche l'Ing. Martelli che in quell'anno assume la direzione dei lavori della "The Camisolo Mine Limited" di proprietà della Ditta Gualteroni Giuseppe, Camillo e Ambrogio. In una lettera del 3 aprile 1899 si presenta e chiede il consenso ad estendere la ricerca di minerali anche nella località Vaghi di Sasso (Introbbio) di loro proprietà e aggiunge: "...ho saputo che è un appassionato raccoglitore di minerali. Anche lui (il cognato Ing. Nogara) ne ha una modesta collezione... Ha un altro fratello nelle miniere a Massa Marittima. Può quindi approfittare di lui in questo senso ancor prima di fare la sua conoscenza. "Il 19 aprile 1899 si rammarica di non aver ricevuto la risposta alla sua lettera prima della sua visita all'Elba con il fratello: avrebbe pensato alla sua collezione. Riparerà con qualche modesto campione della VaI Trompia. n 16 febbraio 1900 gli scrive: "Sono spiacente di non avere al momento campioni interessanti per la sua raccolta,. farò in modo di averne da Ballabio e Laorca ove furon trovati bei cristalli di wulfenite "... "Come si sta in Ornica con questo freddo? Ma ella almeno sta rinchiuso comodamente nella Sua casa a studiare cristallografia... ".

Nel 1900 sposa Maria Palazzi, ventenne, di Zorzone. E' sorella del parroco di amica (Dottore in Teologia e in seguito docente al seminario di Bergamo) che talvolta viene a trovare. Avranno quattro figli: una bimba, morta dopo pochi mesi; Marianna, che diventerà maestra e suora laica; Giuseppe, avvocato, che morirà trentenne per una grave disfunzione cardiaca, e Teresina

(quest'ultima sposerà Giuseppe Bianchi e avrà a sua volta quattro figlie).

Dagli anziani del paese Camillo Gualteroni veniva descritto come una persona distintissima ma molto gentile con tutti, "un vero signore". Poiche il medico condotto più vicino risiedeva a Piazza Brembana, egli teneva in casa i medicinali e le attrezzature per un primo intervento in caso di necessità. Chiamato in una notte di maltempo ad assistere in una baita un caso urgente, fu colpito da broncopolmonite fulminante e morì prematuramente il 26 marzo 1908.

 

 

 

 

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