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QUARZI A SCETTRO, CENE (BG)

 

E' stata fatta una breve descrizione della genesi  di questo genere insolito, almeno in Italia, di cristalli di quarzo dal Dott. Marino Bignami e la segnalazione del loro ritrovamento è stata pubblicata  sulla Rivista Mineralogica Italiana 1/97, a cura del Dott. Paolo Gentile. 

Eccole di seguito:

 

Cinisello B., 5/10/1982

Caro Peracchi, innanzi tutto un saluto vivissimo a te e alla moglie. Ho attentamente osservato i quarzi che mi hai regalato, ho anche fotografato quelli che mi sono parsi più belli. La forma singolarissima è dovuta secondo me ad una formazione di questo tipo: deposizione bentogena organogena continuata, subsidenza, compattazione, fratturazione, diagenesi, temperatura di 200-300° C., pressione 1-3 kilobars, estrazione da parte di acque calde circolanti delle parti organogene, ormai trasformate in sostanze di tipo pre-carboniose o pre-petrolifere ancora idrofile a basso peso molecolare. Questo "brodo" sotto pressione con materiale organico in sospensione per rapido cambiamento di temperatura ha dato luogo alla formazione di cristalli sottili di quarzo, marroni per inclusioni di acidi umici e sostanze organiche finemente disperse. Successivamente è continuata la subsidenza e in una fase seguente la lenta cristallizzazione delle parti ialine su cristalli preesistenti, sottili e scuri, e l'incorporazione di sostanze organiche maggiormente alterate, ossidate, fino a diventare carboniose con formazione di cristalli a scettro per i cristalli impiantati in matrice e a manubrio per quelli staccati o rotti. Tutto ciò, sia ben chiaro, è un'interpretazione da dilettante. Tu cosa ne pensi? Io sarò a Novegro e tu? Ti ho fatto delle copie di diapositive, come mi avevi richiesto. Non sono male, se sarai a Novegro, te le darò. Salutoni,

M.Bignami

 

Un interessante ritrovamento di cristalli di quarzo in Val Seriana (BG)

Gianni Peracchi Via A. Manzoni, 169 - 24025 Gazzaniga (BG)

All'inizio del 1980 trovai, in Comune di Cene (BG), alcuni interessanti campioni costituiti da cristalli di quarzo incolori associati a cristalli affumicati. Ricerche successive mi consentirono di delimitare una ristretta ma interessante zona di ritrovamento, situata proprio lungo il Fiume Serio. La roccia, un calcare appartenente alla "Formazione del calcare di Zorzino" (Trias medio, ha consentito, già in altre occasioni, il ritrovamento di cristalli di quarzo anche in altre località della bergamasca (ad esempio nei comuni di Aviatico, Gazzaniga, Selvino, Vertova, Zogno). Il minerale si rinviene sulla superficie di frattura del calcare ed all'interno di piccole cavità della roccia; queste sono spesso rivestite da piccoli cristalli di calcite e di dolomite giallo-rosata.

I cristalli di quarzo di colore bruno sono quasi sempre esili ed allungati; talvolta sono impiantati su di un altro cristallo di quarzo perfettamente limpido ed incolore, a costituire degli interessanti concrescimenti "a scettro". In altri casi, rari, ho potuto osservare un doppio concrescimento "a scettro" su cristalli biterminati. In quest'ultimo caso, i cristalli sono adagiati sulla matrice. Le dimensioni di queste associazioni di cristalli non superano quasi mai il centimetro di sviluppo. Ho pure rinvenuto cristalli singoli di quarzo nelle due varietà di colore, in genere cementati nella matrice da calcite e dolomite. Infine segnalo la presenza anche di piccoli cristalli di pirite con calcite debolmente iridescente.

R.M.I. 1/97

 

Le fotografie sono di Enrico Bonacina, salvo quella raffigurante il cristallo sciolto del Dott. Marino Bignami. Ad entrambi vanno i più  sentiti ringraziamenti.

 

 

 

 

 

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